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La Cedolare Secca

Inserito il 29/09/2020

Tutto quello che devi sapere per fare la scelta giusta

Con "cedolare secca" si intende una tassazione fissa agevolata applicabile a contratti di locazione tra privati (quindi sempre persona fisica e mai persona giuridica o impresa) per immobili residenziali.

Trattandosi di una tassazione semplificata, sarà il locatore dell'immobile a giovarne fiscalmente e quindi sarà lui a decidere se optare per questa soluzione o meno.

 

In altre parole, la cedolare secca consente di applicare un'imposta sostitutiva rispetto alla tassazione ordinaria IRPEF, sostituendo inoltre:

  • le addizionali regionali e comunali IRPEF
  • l’imposta di registro
  • l’imposta di bollo

L'aliquota della cedolare secca è:

  • 21%, nel caso di contratto libero 4+4
  • 10%, nel caso di contratto a canone concordato 3+2

E' applicabile a tutti i contratti di locazione e a tutte le tipologie immobiliari?

Si, negli immobili residenziali appartenenti alle categorie dalla A/1 alla A/11, fatta eccezione per la categoria A/10 che comprende uffici o studi privati. Si applica inoltre sulle relative pertinenze locate insieme all’abitazione e quindi box, garage, cantine, posti auto ecc, purché siano menzionate nel contratto.

Quali vantaggi apporta per l'inquilino?

  • Scegliendo la cedolare secca, il proprietario rinuncia a qualsiasi aggiornamento relativo al canone d'affitto e ciò significa che per tutta la durata del contratto non potrà apportare aumenti alla cifra concordata inzialmente.
  • Sostituendo anche l'imposta di registro e di bollo, solleva il locatario dalla spese di questa imposta, addebitata in genere dal proprietario al 50%

Esistono casi in cui "non conviene"?

Trattandosi di un'imposta fissa in sostituzione ai celebri scaglioni IRPEF, esiste solo un'unica condizione in cui non sia del tutto conveniente a livello fiscale.

Se parliamo di un soggetto fiscale con un reddito non altissimo in dichiarazione, probabilmente questa scelta non apporterà i benefici che invece garantisce in altri casi: se quindi si rientra in uno scaglione inferiore che dà diritto a importanti detrazioni fiscali che abbattono la parte di reddito soggetto a imposta, è possibile che le agevolazione che si perdono su quella porzione di reddito soggetta alla tassazione con cedolare secca, siano più alte se si rimane nel regime IRPEF ordinario.

È chiaro quindi che la cedolare secca potrebbe potenzialmente rappresentare un’ottima alternativa in termini fiscali, ma è altrettanto fondamentale conoscere ogni aspetto per poter valutare al meglio questa importante scelta; per questi motivi, dunque, consigliamo sempre di chiedere consiglio al proprio commercialista.