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Il contratto per studenti

Inserito il 16/11/2020

Il contratto per studenti, in Italia, è disciplinato da un'apposita legge con la quale sono state introdotte specifiche agevolazioni sulla tassazione e regole in merito la durata.

Sono proprio le caratteristiche di cui ora parleremo ad essere il punto di forza di questi contratti.

 

La caratteristica principale in assoluto di questo accordo, è legato alla non residenza degli inquilini. Il termine “fuori sede” indica che la residenza dello studente non deve necessariamente essere nella stessa città in cui è situata l’università alla quale è iscritto. In ogni caso quest’ultima, o una sua sede distaccata, si deve trovare nel Comune o in un comune limitrofo al luogo in cui ci si intende trasferire.

La durata minima dell’accordo è di sei mesi, quella massima di trentasei.

Questa tipologia contrattuale, nei comuni ad alta densità, come Cesena, deve essere necessariamente a “canone concordato”; sarà possibile, quindi, fare riferimento a delle fasce di prezzo prestabilite in base alla tipologia di appartamento da locare e al Comune ove è situato l’immobile. Ricordiamo che questo tipo di contratto, per poter essere valido come contratto concordato, deve essere vidimato dalle associazioni di categoria firmatarie degli accordi locali.

E’ un contratto che dà diritto ad agevolazioni per entrambe le parti: una tassazione più bassa (10%) e l’imu agevolato per il locatore; la possibilità di scaricare l’affitto in denuncia dei redditi per l’inquilino. Entrambe le parti, inoltre, non avranno a carico spese di bollo e di registrazione del contratto, se accompagnato dal regime di “cedolare secca”.

Analizziamo la questione dalla parte del proprietario di casa.

Mettere a reddito una seconda casa inutilizzata, in questo periodo storico, è sicuramente una scelta saggia. Cosa accade però quando si sceglie di puntare proprio sul segmento dell’affitto a studenti universitari?

Accade che molto spesso i proprietari di casa siano intimoriti dall’eventualità che il proprio immobile possa venire in qualche modo danneggiato dagli studenti, molto spesso ragazzi giovani ed alle prime esperienze di autonomia in casa.

Ecco delle indicazioni pratiche da compiere prima di procedere con l’ingresso in casa degli studenti universitari.

  • Documentazione accuratamente aggiornata e pronta: dovrai provvedere obbligatoriamente a far redigere il cosiddetto APE (Attestato di Prestazione Energetica). Esso indica il consumo energetico di una casa su una scala che va da A a G. L’APE deve essere eseguito da un tecnico specializzato che, dopo un sopralluogo nell’appartamento, ne valuterà le caratteristiche strutturali e redigerà l’apposito documento. Quest’ultimo ha durata decennale e dovrà essere consegnato all’inquilino al momento della stipula del contratto.
  • Un sopralluogo preliminare: prendi qualche ora del tuo tempo e organizza un accurato inventario prima di far entrare in casa gli inquilini; metti nero su bianco tutto quello che è presente in casa in modo da avere contezza precisa nel momento in cui si starà per risolvere il contratto, di ciò che dovrà esserci in casa, onde evitare problemi.
  • Utenze: prevedi la voltura delle utenze a nome degli inquilini che verranno; in questo modo, tu potrai svincolarti da eventuali colpe dettate da mancati pagamenti o insoluti, o comunque così sarà più facile gestire queste intricate situazioni, qualora si dovessero presentare.
  • Ricorda le cauzioni: La cauzione che ogni studente dovrà versare in fase di accordo per te è fondamentale, per coprire eventuali e future morosità relative al canone.